Il mondo dell’arte in genere rappresenta per ogni individuo la possibilità di esprimersi in modo intenso e stimolante allo stesso tempo.

In particolare, arte e creatività svolgono un ruolo fondamentale nell’ambito dell’evoluzione infantile.

Nella prima metà del novecento, John Dewey, influente filosofo e pedagogista americano, affermò con convinzione l’idea che l’arte fosse il mezzo più indicato per utilizzare, in maniera costruttiva, l’energia creativa racchiusa nel bambino. Nella concezione di Dewey, l’arte non deve essere considerata come un’esperienza a se stante, bensì essa va messa in relazione alla psicologia dei singoli individui e alle realtà socio-culturali da cui scaturisce.

Dal punto di vista cognitivo, le arti insegnano ai bambini:

  • a sviluppare capacità di problem solving, a comprendere che i problemi possono avere più di una soluzione e che ogni domanda può avere più di una risposta;
  • a elaborare una prospettiva multipla, influenzando anche il modo di osservare e interpretare la realtà;
  • a pensare “con” e “attraverso” i materiali, rendendoli consapevoli del fatto che attraverso mezzi materiali è possibile trasformare le idee in realtà.

I laboratori e gli atelier creativi perseguono questi obiettivi contribuendo allo sviluppo delle capacità espressive, dell’autostima e delle capacità relazionali tipiche delle attività di gruppo.

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