Il tempo prezioso della noia.

La scuola sta per finire ed è partita la corsa ad iscrivere bambine e bambini ai numerosi corsi, laboratori, attività che ormai tutti i contesti territoriali propongono e in molti casi sono le stesse scuole a farlo, e per fortuna.

Non dimentichiamo però di lasciare del tempo libero ai più piccoli, tempo di noia, necessaria noia.

Si tratta di un tempo utile ai più piccoli per:

  • RIFLETTERE: a volte dimentichiamo che i bambini, esattamente come gli adulti, hanno bisogno di uno spazio temporale ma anche fisico, necessario per fare un lavoro introspettivo, per pensare a se stessi, per conoscersi meglio;
  • ATTIVARSI: in questo tempo di “nulla” che ogni bambino/a trova l’energia per mettersi in moto, sperimentare, superare la noia autonomamente;
  • ORGANIZZARE IL TEMPO: avere del tempo libero, o meglio, non organizzato dai propri genitori permette al bambino/a di auto-organizzarsi, decidere come giocare, decidere perfino di oziare;
  • ESSERE CREATIVI: avete mai sentito parlare dell’ozio creativo? Anche i bambini ne hanno bisogno per inventare storie, giochi e mettersi alla prova.

Lasciamo allora momenti di dolce far niente in cui aiutiamo bambini/e a diventare autonomi, creativi e liberi!

 

 

Creatività e formazione

Il mondo dell’arte in genere rappresenta per ogni individuo la possibilità di esprimersi in modo intenso e stimolante allo stesso tempo.

In particolare, arte e creatività svolgono un ruolo fondamentale nell’ambito dell’evoluzione infantile.

Nella prima metà del novecento, John Dewey, influente filosofo e pedagogista americano, affermò con convinzione l’idea che l’arte fosse il mezzo più indicato per utilizzare, in maniera costruttiva, l’energia creativa racchiusa nel bambino. Nella concezione di Dewey, l’arte non deve essere considerata come un’esperienza a se stante, bensì essa va messa in relazione alla psicologia dei singoli individui e alle realtà socio-culturali da cui scaturisce.

Dal punto di vista cognitivo, le arti insegnano ai bambini:

  • a sviluppare capacità di problem solving, a comprendere che i problemi possono avere più di una soluzione e che ogni domanda può avere più di una risposta;
  • a elaborare una prospettiva multipla, influenzando anche il modo di osservare e interpretare la realtà;
  • a pensare “con” e “attraverso” i materiali, rendendoli consapevoli del fatto che attraverso mezzi materiali è possibile trasformare le idee in realtà.

I laboratori e gli atelier creativi perseguono questi obiettivi contribuendo allo sviluppo delle capacità espressive, dell’autostima e delle capacità relazionali tipiche delle attività di gruppo.

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