Genitori si nasce o si diventa?

Come un fanciullo potrebb’essere educato bene da chi non sia stato educato bene lui stesso?

J. J. Rousseau

Per parlare di genitorialità dobbiamo necessariamente partire dall’assunto che diventare genitori significa diventare educatori ed esserlo per tutto il resto della vita.

E’ questa CONSAPEVOLEZZA, che spesso manca, che porta molte coppie a difficoltà che sembrano insormontabili.

Assistiamo da una parte, a mamme e papà convinti che avere un figlio doni in maniera istintiva e naturale la capacità di educarlo nel migliore dei modi e dall’altra, genitori (nella maggior parte dei casi mamme) che leggono voracemente manuali “del buon genitore” senza ottenere concreti successi nella pratica educativa.

Banalmente si rende necessario affermare che non esiste il genitore perfetto e che il percorso di crescita genitoriale ha durata e modalità diverse per ognuno, se non altro perché grande rilevanza ha, sullo stile genitoriale che si assume, l’imprinting ricevuto dai propri genitori.

Il primo passo perciò è la rielaborazione della propria educazione vissuta e dei modelli genitoriali/educativi interiorizzati.

Compito del consulente è accompagnare i genitori (sempre entrambi!) “attraverso un percorso personalizzato e sistematico per divenire progressivamente educatori competenti e sicuri nella gestione del proprio ruolo educativo” (G. Magro, Educarsi per educare, Franco Angeli 2009, p. 32).

Si tratta di un percorso non semplice, che non ha ricette preconfigurate ma prevede approcci e metodologie differenti a seconda dei casi, che si basano sull’ascolto e sulla relazione autentica tra consulente e genitore, rendendo quest’ultimo empowered, cioè capace di affrontare autonomamente e con coraggio le difficoltà ricercando soluzioni personali efficaci.