Ma il punteruolo?

Mi capita spesso di confrontarmi con colleghe, insegnanti e genitori che lamentano le difficoltà di bambini/e  e ragazzi/e nel dover risolvere piccoli problemi.

Per piccoli problemi intendiamo anche allacciare le scarpe, tagliare una scheda, ordinare i quaderni nello zaino.

Durante i laboratori scientifici del progetto MaestraNatura che sto tenendo presso due istituti comprensivi della provincia di Potenza ho incontrato bambini e bambine non in grado di tenere un seme tra le dita (un fagiolo, un cece…), impauriti dalla pasta della pizza giudicata troppo appiccicosa, incapaci perfino di tagliuzzare un peperone.

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Germinazione dei semi

Sembra quasi che la lezione montessoriana riguardante la motricità fine, risalente ormai a più di un secolo fa, sia finita nel dimenticatoio, sostituita da una tecnologia non mezzo di conoscenza ma fine di non definiti obiettivi educativi.

Ciò determina, a mio parere, una diffusa scarsa manualità e una conseguente ridotta capacità di riflessione nonché di un processo di apprendimento monco della fase fondamentale che è la conoscenza attraverso il corpo e attraverso la mano in particolare.

“Possiamo dire che, una volta nato, l’uomo camminerà e che tutti gli uomini useranno esattamente nello stesso modo i loro piedi, mentre invece non sappiamo che cosa farà il singolo uomo con le proprie mani.

La mano dipende dunque per il suo sviluppo dalla psiche, e non solo dalla psiche dell’io individuale ma anche dalla vita psichica di differenti epoche. Lo sviluppo dell’abilità della mano è legato nell’uomo allo sviluppo dell’intelligenza e, se consideriamo la storia, allo sviluppo della civiltà.

Potremo dire che quando l’uomo pensa, egli pensa ed agisce con le mani, e del lavoro fatto con le sue mani lasciò tracce quasi subito dopo la sua comparsa sulla terra. Grazie alle mani che hanno accompagnato l’intelligenza si è creata la civiltà: la mano è l’organo di questo immenso tesoro dato all’uomo”.

(Maria Montessori)

 

Perciò continuo a chiedere insistentemente alle maestre della scuola dell’infanzia:

  • Quanto la mano è ancora considerata primario organo di apprendimento?
  • Quanto viene “allenata” attraverso l’utilizzo dei chiodini, della pasta piccola, dei bottoni per giocare?

e soprattutto

ma il PUNTERUOLO con cui generazioni di bambini e bambine hanno realizzato lavoretti per ogni genere di festività, CHE FINE HA FATTO?

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Foto da https://homemademamma.wordpress.com/tag/lavoretti-con-la-carta/